29/04/2006
Anche i vecchi edifici possono diventare efficienti.
Cascine sostenibili un'esperienza italiana.
A pochi km da Milano, a Concorezzo, immersa nella Pianura Padana (una delle cinque zone più inquinate al mondo secondo l’Oms) sorge l’edificio sostenibile tenacemente voluto da Roberto Brambilla. Chi immagina un complesso di nuova costruzione magari avveniristico e dotato di sistemi tecnologici avanzati è fuori strada. La casa ecologica di Concorezzo è un vecchio edificio ristrutturato nel Un'espericentro storico del paese nel quale ci si è posti l’obiettivo di recuperare una struttura già esistente migliorandone il bilancio energetico e facendo anche attenzione alla sostenibilità economica dell’intera operazione.
«L’obiettivo del progetto è dimostrare la possibilità pratica di abbattere il consumo energetico in edilizia – racconta Brambilla – Quando si è trattato di ristrutturare un immobile della mia famiglia ho colto la palla al balzo». I tre piani della porzione esposta a sud di Corte Nuova, questo il nome dell’edificio, ospitano tre negozi al pianoterra e 10 appartamenti, tutti convertiti al risparmio energetico. «In totale il bilancio energetico è sostanzialmente dimezzato. Un risultato che si traduce in un abbattimento sia dei costi, sia delle emissioni».
Scaldare gli 800 mq adibiti ad abitazioni costa circa 3.300 euro l’anno contro i 9.000 necessari negli appartamenti tradizionali. L’utilizzo di una caldaia centralizzata a pallet da 60 kW, inoltre, permette l’utilizzo di biomasse rinnovabili. «L’edificio è dotato – prosegue Brambilla – di 15 mq di pannelli solari con tubi sottovuoto per produrre l’acqua calda sanitaria sufficiente ai bisogni di 30 persone e 48 mq di pannelli fotovoltaici dei quali 30 (3,6 kW picco) servono per l’alimentazione dei servizi dell’edificio come illuminazione delle parti comuni e dell’ascensore».
L’ascensore è stato scelto tra i modelli a basso consumo e i restanti 18 mq di pannelli fotovoltaici alimenteranno totalmente uno dei locali al piano terra che diventerà presto un centro per la promozione delle energie rinnovabili. «I rilievi dimostrano che la parte dell’edificio ristrutturata in maniera sostenibile consuma 50 kW/mq per anno contro i 180 di quella ristrutturata in maniera convenzionale (gli altri 2/3 di Corte Nuova sono abitazioni tradizionali, ndr) – afferma Brambilla – Ma soprattutto è interessante anche la sostenibilità economica dell’operazione. L’aggravio complessivo introdotto della ristrutturazione ecologica è del 10% e il costo per mq si aggira sui 1.000 euro, Iva compresa».
Isolamento termico, utilizzo di fonti rinnovabili e metodologie intelligenti di utilizzo delle risorse portano a un risparmio di 17 tonnellate l’anno di CO2. Ma Roberto Brambilla ha pensato anche all’acqua. Un sistema di raccolta della pioggia alimenta un serbatoio di 6.000 litri che provvede al fabbisogno degli sciacquoni: tutti rigorosamente a doppio flusso. «Non ho utilizzato sistemi avanzati, come quelli domotici, per dimostrare la reale sostenibilità complessiva del progetto – conclude – ma penso che spingendo al massimo la progettazione si possa arrivare a una casa con un consumo energetico nullo».
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da Quale Energia
Sergio Ferraris
29 aprile 2005
17:23 Scritto da: mauro_ag21 in Ambiente e Natura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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08/04/2006
AMBIENTANDO 2006
Concorso per i ragazzi delle scuole medie della Lombardia
I ragazzi e l’ambiente
L’ambiente non è fatto solo da luoghi incantevoli come le nostre valli alpine, i laghi, i fiumi, i parchi, i boschi e i campi coltivati. L’ambiente è anche la nostra città, il nostro paese, il quartiere in cui viviamo, quello dove lavoriamo o andiamo a scuola. L’Ambiente (quello con la “A” maiuscola) e la sua qualità è fatto dalla somma di tanti micro-ambienti, spesso non abbastanza conosciuti, e dalla loro qualità. Ma per migliorare un ambiente e per valorizzarlo bisogna anzitutto conoscerlo e farlo conoscere agli altri.
Con questo intento la nostra Fondazione promuove da alcuni anni la sensibilizzazione dei giovani e dei ragazzi delle scuole verso il proprio ambiente, attraverso svariate iniziative.
Per il 2006 la Fondazione propone la quarta edizione di un concorso, quest’anno destinato a tutti i ragazzi delle calssi I, II e III della scuola media inferiore:
AMBIENTANDO 2006
Con questo concorso la Fondazione vuole contribuire alla sensibilizzazione dei ragazzi all’Ambiente, attraverso la conoscenza e il miglioramento di tanti “ambienti”, nell’interesse di tutti.
Ogni classe delle scuole medie della Lombardia può partecipare al concorso presentando un elaborato originale relativo a una delle seguenti sezioni:
1.) Com’era, com’è ricostruzione storica di un ambiente (attraverso documenti scritti, fotografie, interviste, ecc.) e della sua evoluzione fino ad oggi, sottolineandone i miglioramenti o i peggioramenti
2.) Migliorambiente proposte concrete per un miglioramento di un determinato ambiente
3.) Tesori nascosti descrizione di uno o più ambienti particolarmente belli e importanti anche se poco conosciuti
4.) Denunce senza veli inchiesta dettagliata, con descrizione di uno o più ambienti degradati e bisognosi di un pronto recupero
Gli elaborati potranno essere:
* filmati (su videocassetta VHS o DVD, massimo 15 minuti)
* elaborati multimediali come presentazioni (formato powerpoint *.ppt, *.pps o flash) o pagine web (HTML)
* relazioni comprendenti fotografie e illustrazioni (massimo 12.000 battute, spazi inclusi), qualsiasi formato
e dovranno riguardare un determinato ambiente del proprio territorio.
Sono riservati 5 premi del valore di 1000 euro ciascuno e 5 premi da 500 euro ciascuno.
La novità: al miglior elaborato, fra quelli premiati, che proponga un progetto destinato al miglioramento dell'ambiente locale (progetto compatibile con le finalità istituzionali della Fondazione Lombardia per l'Ambiente), a giudizio della giuria sarà riconosciuto un ulteriore contributo economico per la realizzazione dello stesso.
Per il regolamento dettagliato vedi il
bando del concorso
Per ulteriori informazioni puoi contattare Riccardo Falco.
Fondazione
Lombardia per l'Ambiente
22:20 Scritto da: mauro_ag21 in Ambiente e Natura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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La tesi su Agenda 21 vale un premio
Varese - L’iniziativa è dell’Università dell’Insubria e del Comune di Varese. L’11 maggio il termine per presentare i progetti
Laureati e premiati. È questa la prospettiva offerta dall’Università dell’Insubria di Varese e dal Comune di Varese a due studenti delle Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Economia dell’Università dell’Insubria.
L’iniziativa, avviata dal Comune e co-finanziata dal Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio, è legata alla stesura di un lavoro di tesi incentrato sul tema del processo di Agenda 21 locale nel Comune di Varese e sullo sviluppo sostenibile nell’ambito territoriale.
Scopo del premio “Agenda 21 locale” – pari a mille euro e cinquecento euro rispettivamente per una tesi triennale e biennale - è sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche dello sviluppo sostenibile, stimolare gli studenti universitari alla conoscenza delle peculiarità del territorio varesino, nonché all’ideazione di nuovi progetti o l’approfondimento di studi già esistenti.
«Uno stimolo in più – spiega Valeria Marinoni, responsabile di A21 - ad approfondire la ricerca scientifica su argomentazioni e tematiche che sono strettamente correlate ai contenuti del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente (RSA), attualmente in fase di elaborazione da parte dell'amministrazione comunale e che costituisce una tappa fondamentale nel processo di Agenda 21 locale».
Entro l’11 maggio quindi, dovranno essere presentati i progetti di tesi che saranno poi giudicati da una apposita commissione, composta da componenti dell’Università e da componenti designati dal Comune di Varese.
La valutazione terrà conto di vari parametri: il grado di coerenza dell’argomento con le tematiche legate al concetto di sviluppo sostenibile, il grado di approfondimento delle tematiche dello sviluppo sostenibile rispetto all’ambito territoriale della città di Varese, il grado di innovazione rispetto alla bibliografia esistente sull’argomento proposto e i tempi previsti per lo svolgimento del progetto.
Inoltre è prevista per gli studenti un’attività di tirocinio pre-laurea da svolgersi presso il Comune di Varese, per la durata minima di 180 ore distribuite nell’arco temporale di tre mesi, nell’ambito di uno specifico progetto formativo che verrà in seguito valutato nel dettaglio tra Comune e Università.
Per ulteriori informazioni sui bandi, consultare i siti internet del
Comune e
dell'Università dell'Insubria
Varese News
21:04 Scritto da: mauro_ag21 in Ambiente e Natura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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